Regione Lazio Regione LazioAssessorato Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa L'obiettivo del portale è studiare e comunicare come sono pubblicizzati gli alcolici nelle trasmissioni televisive: la quantità, gli orari, le modalità di comunicazione di ogni pubblicità e quanto siano aderenti alle leggi attuali. visita il sito
Il CRARL
CENTRO DI RIFERIMENTO ALCOLOGICO DELLA REGIONE LAZIO
CENTRO DI RIFERIMENTO ALCOLOGICO DELLA REGIONE LAZIO. (CRARL) Nell'ambito dell'Azienda Policlinico Umberto I di Roma è operante, sin dal 1979, il Servizio Speciale di prevenzione e cura dei danni epatici da alcol, che, nel tempo, si è sempre più specializzato e caratterizzato per un'attività complessa volta al trattamento della dipendenza da alcol nei suoi multiformi aspetti. L'intenso lavoro svolto in quegli anni e l'evidenza che l'alcol costituisce una vera e propria emergenza sociale, hanno convinto la Regione Lazio ad istituire il Centro di Riferimento Alcologico della Regione Lazio (CRARL), con delibera 16 Settembre 1997 n° 5626. Dal punto di vista assistenziale, le attività del Centro sono così configurate: Unità di Accoglienza. Ambulatorio. Day Hospital. Follow-up. Qualità. Numero Verde. Ogni anno vengono effettuate 1500 visite di follow-up e 400 ricoveri in Day Hospital per un periodo di circa due settimane, durante il quale i pazienti sono sottoposti a test psicometrici, trattamento psicologico individuale e di gruppo, orientamento e mantenimento.
l’unita’ di accoglienza. Grande importanza va data al come si riceve, in quanto già momento terapeutico: si tratta del riconoscimento, non sempre manifesto, di una richiesta di aiuto a cui bisogna saper dare una prima risposta. All’accoglienza sono preposti degli psicologi che effettuano l’“analisi della domanda” del paziente, ovvero la natura della sua richiesta di essere curato presso il Centro. l’ambulatorio. L’attività dell’ambulatorio ha come obiettivo: l’inquadramento (avvio a trattamenti specifici) e il counseling dell’alcolismo non complicato. Solitamente, il paziente viene sottoposto ad una prima visita in ambulatorio che consiste in: a. raccolta dell’anamnesi alcologica ( che valuta le modalità e i tempi del bere). b. raccolta dell’anamnesi patologica prossima e remota ( condizioni patologiche presenti o passate). c. esame obiettivo ( visita medica). d. accoglienza psicologica. In base ai risultati ottenuti si valuta, insieme al paziente, la possibilità di ricovero in Day Hospital. Se il paziente accetta, verrà inserito nel DH al primo posto disponibile (massima attesa : una settimana). Nel caso in cui, invece, le condizioni del paziente siano acute (come per esempio nella Sindrome da Astinenza Alcolica) si può valutare un ricovero in DH immediato. il day hospital. Per quanto riguarda la Sindrome da Astinenza Alcolica (SAA) di lieve e media entità e le Patologie e Problematiche Alcol Correlate (PPAC) in accertamento, la durata del Day Hospital è di 15 – 20 giorni ( la durata è minore per chi non assume alcolici da almeno un mese) e l’intervento consiste: Dal punto di vista medico: a. esami ematochimici (esame del sangue) b. indagini strumentali (ecografia dell’addome, RX torace, ECG) c. visite periodiche nel corso della degenza. Dal punto di vista psicologico: a. valutazione psicometrica, attraverso l’uso di test specifici per l’alcolismo, la Sindrome da Astinenza Alcolica e le Patologie Alcol Correlate, somministrati da psicologi esperti in questo campo. b. tre “colloqui motivazionali”, tenuti da psicologi esperti, il cui obiettivo è quello di valutare la motivazione dell’utente a smettere di bere. c. tecniche cognitivo – comportamentali (coping skills, ecc.) applicate da psicologi formati in questo ambito. d. sostegno psicologico individuale. e. gruppi di Auto – aiuto condotti da una psicologa. f. incontri di gruppo, tenuti da una psicoterapeuta dei gruppi. g. incontri con le famiglie e le coppie coniugali degli alcolisti, tenuti da psicoterapeuti familiari e relazionali. h. incontri di “mantenimento” degli obiettivi raggiunti durante il percorso terapeutico/assistenziale dall’utente, effettuati individualmente, con la coppia, con la famiglia o in gruppo (sulla base dei bisogni di ciascun utente e della natura del problema presentato), e tenuti da psicologi esperti nei vari campi. i. educazione e informazione sulle PPAC e sui danni da alcol nel corso della degenza ed effettuata da esperti medici e psicologi Obiettivo principale di questi incontri è il re-inserimento dell’utente nel contesto familiare e sociale, nel modo più adeguato possibile alle esigenze dell’utente stesso e dell’ambiente in cui vive. Durante il periodo di Day Hospital e Ambulatorio, dunque, l’utente è avviato ad un programma terapeutico integrato che prevede aspetti medici e psicosociali ben amalgamati fra loro e che pertanto consentono di prendersi cura dell’utente nella totalità della sua persona. il follow - up. Il follow – up consiste in visite di controllo periodiche, sia da un punto di vista medico che psicosociale. Ciò consente al paziente di essere seguito nel suo percorso terapeutico/assistenziale anche al di fuori del D.H. e a distanza di tempo dal suo primo ingresso nel Centro. In questa fase vengono anche avviati trattamenti psicologici, basati su colloqui periodici, per il mantenimento dell’astinenza. la qualita’. All’interno del Centro è attivo un Servizio che si occupa della Qualità delle attività che vi si svolgono, attraverso un monitoraggio continuo dei risultati delle attività stesse, delle risorse impiegate e di quelle impiegabili e attraverso eventuali miglioramenti di tecniche, strategie, modalità di collaborazione tra gli operatori che si occupano della salute dell’utente, al fine di offrire un Servizio sempre più adeguato alle diverse esigenze degli utenti stessi e sempre in continua evoluzione. il numero verde. E’, inoltre, attivo un Numero Verde per accogliere le molteplici richieste di informazione e di aiuto rispetto all’alcol e alle PPAC 800046655 INSEGNAMENTI IN PATOLOGIE E PROBLEMATICHE ALCOL-CORRELATI (PPAC)
Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia: Metodologia Medico Scientifica II, Metodologia Medico Scientifica V , Metodologia Medico Scientifica VI. Corsi di Specializzazione: Ematologia, Medicina Interna, Tossicologia e Gastroenterologia. Corsi di Formazione Regionali per operatori dei Servizi Pubblici e del Privato Sociale RICERCA. Le principali linee di ricerca sono: Sindrome Feto Alcolica (FAS) La FAS è uno dei problemi più rilevanti della nostra epoca. Tra lo 0,1 e l’1,0% dei neonati presentano dei danni organici per assunzione di alcol (anche in piccole quantità) da parte della madre durante la gravidanza. Il Centro sta effettuando uno studio di screening epidemiologico in un gruppo di soggetti del Lazio, in collaborazione con studiosi degli Stati Uniti, nell’ambito di un programma con interventi negli Stati Uniti, in Russia, in Sud Africa, in Finlandia ed in Ucraina. È in preparazione un protocollo d’intervento che possa aiutare questi bambini al reinserimento funzionale e sociale. Assistenza a distanza È stato avviato un progetto per l’assistenza a distanza mediante tecniche informatiche e il Web. Ciò consentirà di garantire a pazienti che non possono recarsi presso strutture specifiche. Tale progetto si basa su esperienza già effettuata nel passato ed è rivolta alle Regioni del Centro Sud dell’Italia. Trattamento Farmacologico Individuazione dei fattori di rischio e che concorrono allo sviluppo e al mantenimento della dipendenza. Una particolare attenzione viene posta allo sviluppo di una piena integrazione con il trattamento psicologico. Trattamento psicologico Vengono continuamente valutati nuovi approcci e modalità d’intervento basati sull’approccio motivazionale, sul trattamento cognitivo-comportamentale, sulle attività di gruppo anche in collaborazione con Alcolisti Anonimi e Club Alcolisti in Trattamento (CAT) Sviluppo di una rete territoriale di collaborazione È estremamente importante nell’ottica di un trattamento complesso che vada dall’individuazione, alla cura delle PPAC, al mantenimento dell’Astinenza, al reinserimento sociale. Sviluppo di tecnologie d’imaging per lo studio del comportamento e dei danni organici Questa linea di ricerca ha già consentito di ottenere risultati importanti quali l’utilizzo della RMI per la diagnosi di miopatia alcolica e nuovi indici per l’individuazione di un consumo a rischio. Sviluppo di ricerche sui danni organici da alcol Una particolare attenzione è stata rivolta ai danni cardiovascolari alle epatopatie da alcol, e ai danni psichiatrici. Negli ultimi anni, pubblicazioni su carenza di vitamina B1 e su ipertensione arteriosa negli alcolisti. PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE Dal 1976 a tutt'oggi sono state pubblicate circa 300 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali Dal 1985 a tutt'oggi sono stati scritti circa 30 libri Più di 100 relazioni a Congressi Nazionali e internazionali COLLABORAZIONI E CONVENZIONI NAZIONALI Il CRARL ha stipulato un accordo di collaborazione scientifica con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) Ha stipulato un protocollo di collaborazione con: la CARITAS Diocesana di Roma, l’Associazione Alcolisti Anonimi Area Lazio e l’Associazione Gruppi Familiari Alanon – Alateen, il CEIS (Centro Italiano di Solidarietà), la Comunità In Dialogo e la Comunità di S. Egidio. Nell’ambito della collaborazione con il CeIS dal febbraio 2008 partecipa attivamente al Progetto ALCOLWEB-TEL Nuove tecnologie al servizio di un antico problema, progetto finanziato dal Ministero della Solidarietà Sociale , Direttiva 2006, Legge 266/91 Ha stipulato convenzioni per il tirocinio di specializzazione con la Scuola Superiore di Specializzazione in Psicologia Clinica SSPC IFREP Roma, con la Scuola di Formazione quadriennale in Psicologia Clinica di Comunità e Psicoterapia Umanistica Integrata ASPIC. COLLABORAZIONI E CONVENZIONI INTERNAZIONALI NIAAA (National Institute of Alcohol Abuse and Alcoholism),U.S.A. Stanford University, Stanford, U.S.A.
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